se dovessi raccontare a qualcuno, che non sa nulla, di me la mia vita attuale, i miei pensieri, i miei sentimenti e tutto il corredo morale che ci va dietro, da dove dovrei cominciare?i problemi che ci sono stati e non sono stati risolti oramai sono anche finiti nel reparto delle cose "irrisolvibili" e si fanno sentire solo previa stimolazione esterna.. che faccio? gli racconto quello che mi frulla il fegato quella sera in quel quarto d'ora di conversazione?allora gli posso dire che in questo periodo non mi sento ascoltata, che ho degli sbalzi d'umore dall'euforia al totale disfattismo da poter tener testa ad una donna incinta, che spero che domani sia una giornata di quelle euforiche perchè le circostanze richiedono una risposta mentalemente positiva da parte mia(anzi, richiedono una risposta e immagino che la risposta ci potrà essere se sarò nello stato d'animo per darla, soprattutto corretta).come fare a disegnare una curva(e non la chiamo funzione poichè ad ogni elemento del dominio non corrisponde un e un solo elemento del codominio)? assolutamente alineare perdipiù.e come trovare la periodicità? si va per punti no? è per questo che sarebbe più utile una maggior costanza negli esami di coscienza a fine giornata.. per ogni esame, un punto e alla fine la curva e spero senza periodicità perchè mi angoscia solo l'idea della possibilità di ripetermi all'infinito o perlomeno fino alla fine.sono troppo sensibile ai telefilm e i miei sogni così borghesi sono meramente antintuitivi.data: 18.12.2009
-riesumato
