domenica 13 settembre 2009

il mondo mi mangiò

giovedì 30 luglio 2009

giorgio canali

ho voglia
di scrivere
nel blog

martedì 28 luglio 2009

scooter, vacanze, autunno.

eri a poca distanza da me e non te ne sei accorto?
credo piuttosto che il tuo non accorgersi sia stato dato da un sottile velo di indifferenza che copre e attutisce tutto quello che fai, tutto quello che provi e tutto quello che vorresti
paraurti
ma non concludi niente a ragionare così: il mondo andrà avanti lo stesso anche senza di te e senza che tu ti vittimizzi così tanto. nessuno te lo chiede e non credo più ai tuoi "son fatto così": how i choose to feel is how i am


l'era dei martiri è finita

ora tocca ai santi

giovedì 23 luglio 2009

fire starter

e se fosse solo caos?

e tu immobile al centro di un sistema fluido

chi muove cosa?

lunedì 20 luglio 2009

lezioni di poesia

il mio gatto non sarebbe così sano se si limitasse a mangiare crocchette

it's time to go

è possibile avere crisi d'identità quando l'identità appariva come roccia solida?
deve stare proprio qui la soluzione: finchè l'identità non c'è, non si ha materiale su cui lavorare.
sono sempre migliori ma senza che questa sia una gara: più saggi, più maturi, più responsabili, più docili, più pazienti, più controllati.
saranno migliori giusto quel po' per permettermi di migliorare
si, deve essere così. d'altro canto, è dal bene che nasce il meglio.

saluti e felicitazioni

lunedì 13 luglio 2009

aspetta un attimo

pigia sulla p
gira distrattamente la testa verso il televisore e le canzonette di artisti pivelli proposte
pensa chissà se è già passato un secondo
cercherà il gruppo su internet

giovedì 9 luglio 2009

penicillina

partirà con le migliori intenzioni che mano a mani si dissolveranno per un sogno sbagliato al momento sbagliato che getterà un velo di diffidenza verso l'ignoto.
diffidenza a quanto pare sensata dati i recenti sviluppi della situazione: si è fidata ed è stata attaccata da un virus cui da poca importanza per la scarsa rilevamza che questo ha nella sua quotidianità.
il virus ha attecchito su un terreno brullo e arido che le acque della sua coscienza non lambiscono. il virus non può proliferare, il dna/rna della situazione non può venire duplicato a carico del corpo ospitante e morta lì.

cosa è veramente fertile?
e se fosse la vera offesa del virus quella di inaridire ciò che attacca inducendo il corpo ospitante a successive convinzioni di autodifesa?
dirà che non le importa e che non la riguarda giusto per non cadere in situazioni compromettenti, per non dover ammettere la non-autoimmunità dal dolore.

lunedì 6 luglio 2009

stintino country paradise tribute

-fra quanto sei pronta?
-fra quanto sei pronta tu?
-allora io tra meno.

sembra che sia ciò di cui scriviamo a insegnarci questo o quello. invece è lo scriverne.
mommy had a monkey in her wallet-uno/dos/tre/quatro

domenica 21 giugno 2009

the supermen's show

questo mio secondo mondo di piacere lo abbandono spesso per vivere nel mondo reale fatto di televisione con conseguente dormiveglia sul divano verde la notte; pizzerie su sfondi medioevali; persone tridimensionali ricetrasmittenti sentimenti ed emozioni tangibili; assunzioni di responsabilità non propriamente proprie ma proprie per convenienza e buona convivenza; amicizie sfaldate, dimenticate, trascurate, colpevolizzate, invecchiate, rovinate, sfigurate e trasfigurate in qualcosa di più incostante, ritrovate, rivisitate, lobotomizzate, rinnovate, vissute, suonate, toccate, giocate alla mora, aggiunte, supplementate, singole, esclusive, escludenti. snob?

E: kiss my ass, kiss my lips, bitch why ask, kiss my dick, get my cash.

e se torno nel virtual mi sento spaesata, quasi intimorita da quello che potrei trovare dopo tanto tempo di assenza. e allora non controllo nemmeno la posta elettronica per non trovare brutte notizie che il mio candy mondo reale mi evita procurandome pur delle altre.
e allora si tratta solo di decidere per le meno peggio

agnese e elia, sarò al vostro altare
vi amo vi amo

che guevara

la saggezza popolare è il rimedio all'ignoranza del popolo

giovedì 28 maggio 2009

he was full of hate

caro padre,
so che mi compri "i biscotti della mamma" per alleviare il peso della separazione ma non ci son mai stati problemi visto che il tutto si è svolto in maniera abbastanza soffice
caro padre,
so che mi metti in punizione per insegnarmi con la forza i tuoi valori ma non ci son problemi, non me la prendo, le tue punizioni sono piuttosto insignificanti data la diversità dei valori in cui crediamo. ma non ci sono problemi perchè appena ti dico che va bene non sono più in punizione.
caro padre,
so che vuoi proteggermi da questo mondo ma non ci sono problemi perchè trovo che se non ci fossero persone che pensano "in negativo", non si sarebbero mai inventate le cattive azioni(e neanche il cristianesimo per perdonarle, ndr).
caro padre,
so che agisci per il mio bene ma non ci sono problemi perchè lo faccio anch'io.
caro padre,
so che sono il tuo unico bene ma non ci sono problemi perchè posso continuare ad esserlo anche essendolo per altri, non ci sono problemi perchè questo non ti toglierà alcunchè tra le tue proprietà, piuttosto il rapporto sarà sempre più univoco a seconda delle carte che giocherai.
caro padre,
so che vorresti essere "il modello" di vita per me ma non ci sono problemi perchè la campana di vetro è in cocci per terra vicino alle mie scarpe da tennis blu da sette cents.
caro padre,
so che ti voglio bene ma non ci sono problemi perchè anche tu me ne vuoi.

giovedì 21 maggio 2009

la nuova israele

stupido pensatoio

la vecchia israele

fino al punto in cui ti "penti" e confessi tutto di botto, fino a che non riesci più a sopportare l'idea che stai illudendo e prendendo in giro una persona

e "a fin di bene" dove ce l'hai?
i castelli di carte sono in realtà cotruiti con mastice per topi perchè, per avere prezzi concorrenziali, le ditte in concorso per l'appalto risparmiano sulla fatica di far restare il castello in piedi da solo. e ai tempi di ricostruzione se questo dovesse infrangersi contro un sospiro.

giovedì 14 maggio 2009

superman

mi sto nascondendo da una farfalla notturna ipnotizzata dalla luce dello schermo soffocando sotto le coperte in ritardo poichè ancora semi invernali e pensando alle possibile caducità dei rapporti fin'ora considerati sempreverdi. è, come tanti altri, un periodo con inizio-svolgimento-fine e tanti bei ricordi impacchettati e ordinatamente catalogati in qualche insipido album di fotografie in carta di riso o quell'amicizia tanto potente da rompere i confini del tempo-spazio?
tempo fa mi stupivo della mancata amica eterna di mia madre. mi sentivo in più. con le spalle coperte.
la vita in comune.
ma ci sono fini superiori. fini superiori. fini superiori.
fine dei supereroi.

lunedì 11 maggio 2009

fallen angel

mi stavo giusto nascondendo dietro la prima quinta a destra della platea, perchè è quella più spaziosa per via dell'impianto luce, quando arlecchino mi ha guardata esprimendo totale impallamento e dimenticanza fulminea della battuta

arlecchino però aveva la maschera e nessuno tra il pubblico capì che non seguiva il copione per filo e per segno ma che stava tranciando un monologo di 5 righe emmezzo

nessuno, ma tra il pubblico

io lo sapevo perchè ero dentro fino al collo a quella faccenda e non avevo il copione sottomano per suggerirgli le battute che non ricordava e non potevo fare di più e non riuscivo, sforzandomi, a farmi venire in mente qualcosa da fare per rimediare e poi la situazione l'ha risolta da sè e, da lì, ho compreso l'estrema superiorità della personalità rispetto alla scarsa consapevolezza/sicurezza di sè

lunedì 4 maggio 2009

as(c)etticismo

i sentimenti son le prime e le ultime cose di cui si scrive.
bè, oggi mi avete proprio stancata. sciocchi, egocentrici, creduloni, falsi e buoni(a nulla).
oggi vi priverò del beneficio del dubbio che costantemente vi investe giust'appunto per la vostra stessa natura.

vediamo, ecco si, il glicine per esempio: il profumo è forte e deciso nonostante il ramoscello reciso sia piegato sul vaso trasparente e troppo stretto. quel glicine è un (a bocca di)leone a stare così come sta dopo tutto quel tempo in apnea da linfa vitale, minerali, sali e fotosintesi.
e non si arrende.
e non si arrende.
e, cavolo, non si arrende.

è in gamba(o meglio, in gambo) il ragazzo.
persisti, resisti, reagisci perchè non hai la coscienza della fine e, se anche fosse, fa come se così non fosse.

e adesso lasciatemi in pace, voglio pensarci su.


the real possibility i may meet you in my dreams, i go to sleep

giovedì 30 aprile 2009

waiting for the summer rain, yeah

stasera è tornato il figliol prodigo.
ha rinnovato l'amore per il padre e vivono tutti felici e contenti.

è stato emozionante vedere l'umanità di una ragazza sbriciolarsi sotto il potere delle passioni che, schiaviste, ti trainano lungo la tua strada(quella giusta) che ti aprono direttamente loro tra l'erba alta.
ed è un movimento inconscio ti autoconservazione e istinto di sopravvivenza a sottrarti, lesto, alle grinfie del mutismo e della rassegnazione.
-"ecco ragazze, vi voleva dire che vi vuole tanto bene e che le mancate tanto"-
combatti. combatti e vinci. vinci. vinci e impara. impara. impara e vivi. vivi. vivi e continua a farlo.
sempre e comunque.
un abbraccio impacciato che non ti sono riuscita a dare: sembravi un cristo di legno in croce da baciare in una processione.

the end.
stop.
fine della storia.
This is the end. My only friend, the end.

mercoledì 29 aprile 2009

mudhoney

-sei in grado di distinguere se ciò che accade attorno a te è un sogno o è una realtà?
-la realtà è convenzione, il sogno è finzione.
credo.
o forse è l'inverso.
non ricordo con precisione, non ho avuto tempo di ripassare ieri.

venerdì 24 aprile 2009

hard sun

la realtà è convenzione
la realtà è convenzione
la realtà è convenzione

capita che si metta a guardare le cose ma vedendo solo due dimensioni. lo stendino con i calzini e i jeans appesi, il volto di sua madre chinato sul piatto, la tenda gialla alla finestra attraverso cui si scorge la ringhiera.
vede due dimensioni, e ciò che vede non sono altro che ritagli di giornale incollati su una parete monodimensionale di fondo, bianca.
anche la luna non è altro che una puntina affissa a del compensato blu.
e mi diceva di sentirsi uno spettatore di fronte alla realtà come se si trattasse di uno spettacolo teatrale in cui si turnano gli stessi attori solo che con ruoli diversi a seconda delle abilità in sè e delle abilità di prestigio. da una personalità all'altra attraverso la solita storia dal '500 a dopodomani.
annuivo non capendo granchè dei suoi discorsi che deviavano sempre un po' verso l'in(de)finito ma annusando appena qualcosa che non avrei mai potuto immaginare a meno che non si trattasse di ricordo(precludente le sue stesse esperienze e sensazioni).

le tue idee e la tua mentalità camminano pari passo, con quella luce caratteristica di un amore profondo e consumato da un vecchio giradischi.
per me ci osservavi da lassù, appollaiato sullo spicchio di luna, con le gambe a penzoloni e i palmi aggrappati al bordo per riuscire a sporgerti e non cadere. con un sorrisetto beffardo che ti tagliava il bel viso adolescente al pensiero delle in(de)finite possibilità di vivere che ti si stagliavano davanti agli occhi commossi, come strade di terra battuta dal sole in prospettiva.

mercoledì 22 aprile 2009

decolonizzare l'immaginario

riusciresti a credere che se non esistesse l'apertura dei punti di vista la nostra conoscenza si limiterebbe a quantità pari a merendine confezionate singolarmente?
più della metà del doppio meno un quarto delle persone che conosciamo non vengono direttamente da noi e da nostre azioni bensì da eventi che ci vedono passivi anzi in attesa del loro avvento.
e tu che mi dici di aver trovato l'amore autentico dietro al tuo paese di periferia, quello con le grondaie piene di foglie secche che marciscono pian piano ad ogni acquazzone e con le vecchie generazioni affacciate al triangolo tra le tenda e l'angolo in basso a destra delle finestre e con i signori della gioventù(i miei omaggi) che nuotano tra le piazze diventando idoli provinciali pronti a lasciare il posto alla prossima moda, giusto a qualche chilometro da te.
pensa che fortuna!
cieca come l'amore.

mi prostro ai vostri piedi, o immenso potere autoconvintivo del cervello.

martedì 21 aprile 2009

satan's bed

si è mai notato, chiedo, come tutto tende alla quiete?
com'era? già: sindrome del bradipismo(cit.).

dopo la tempesta, quiete

dopo il battito, pausa

dopo l'azione, riflessione

dopo la videocassetta, riavvolgimento e scatto di chiusura

dopo "vaffanculo, non chiamarmi più", tu tu tu

dopo la vita, morte

dopo il mescolare la marmellata per non beccare i pezzi di frutta, il coltello che la stende sul pane

dopo i tre rimbalzi sul pelo dell'acqua, giù fluttuando contro le correnti del fondo

dopo la guerra, pace

razionalità, lava il mio amore se mi lancerai un bacio prima che io salti in aria per prenderlo al volo e mangiarmelo senza masticare.

Wash my love.
Wash my love.Wash my love. Wash my love. Wash my love. Wash my love. Wash my love. Wash my love.
Wash my love.

martedì 14 aprile 2009

black

I know someday you'll have a beautiful life, I know you'll be a star
In somebody else's sky, but why
Why, why can't it be, why can't it be mine?

lunedì 13 aprile 2009

li senti i tuoni?

ci gingillermo sui discorsi inutili la cui unica funzione è quella di rassicurare le nostre giovani menti poco irrorate di acidi.
acidi secreti, d'altra parte, con l'amore per la verità.

se non ci fossi tu, ci sarebbe qualcun altro ma non ci saresti tu se non ci fosse qualcun altro.

finiranno anche "gli altri" di riserva e i tuoi serbatoi d'amore andranno in ipersaturazione lasciando i sentimenti scadere entro e non oltre domani. domani. domani. domani. domani. domani. domani.
domani le conclusioni saranno diverse.

venerdì 10 aprile 2009

river of deceit

A: "Uguaglianza per preferenze?"













B: "Uguaglianza per preferenze."
C: "Scacco!"

mercoledì 8 aprile 2009

yellow capra

momentaneamente non ti senti più nessuno e rimangi(ingoi e digerisci a velocità spaziale) le proposte rifiutate?
dude, sei nel posto giuuuù(sto): per soli 4 soldi ti vendiamo soluzioni drastiche e omissioni plastiche
di cosa ancora hai rimorso? soldi? zecchini? galeoni? galee? galeotti? nono, amico, qui andiamo a perderci:
mente sull'obbiettivo, mente sull'obbiettivo, mente sull'obbiettivo-menti all'obbiettivo

su cosa rimugini, amico elucubroso?
ah, ma non mi dire: le occasioni non ancora sprecate ma nemmeno colte?
nella vita non succede mai ciò che si pensa, quindi, grazie alla doppia negazione, nella vita succede sempre ciò che si pensa.
ritornando a noi: trovo sia produttivo scaraventarsi sulle occasioni: o muori nell'impatto o vivi in eterno.

lunedì 6 aprile 2009

CRISTINA

e tu avevi i vestiti adatti per le tue guerre stellari
conchiglia, conchiglia di mare, mi puoi passare, conchiglia di mare tu che sei così buona e paziente, mi puoi passare i confessore? mi vergogno e non ci voglio parlare di persona.
attenti ai passanti che gettano i cervelli dal cavalcavia
ecco, il momento tanto aspettato: l'uovo di drago si sta aprendo! la bocca del drago contiene la formula segreta per capire il mondo. è scritta in un bigliettino ed è incastrato tra un dente e l'altro perchè, nel tempo che va al contrario, il drago si era mangiato il suo scopritore: un segaiolo, tale joe il pazzo, che leggeva necrologi sui quotidiani che trovava nei cestini che stavano vicino ai semafori che lampeggiavao sempre perchè il comune si teneva i soldi per i canili che lo stato gli dava che noi pagavamo ma che joe non pagava e che provocavano lo scontento della brava gente che veniva ripetutamente pettinata dalle truffe televisive che servivano a scacciare il malocchio che i nostri figli morti non erano in grado di scongiurare vista l'instabilità fisica degli spiriti che la notte prima di natale portano i cattivi e i giocatori di biliardo(ma quelli per soldi) a vedere il loro passato, presente e futuro(gioia ultraterrena) che durante la pentecoste si redimeranno non mangiando cioccolato.
la curiosità ci divorava

giovedì 2 aprile 2009


sappy

la fede in sè stessi è coercitiva: chi trasgredisce ai propri principi verrà brutalizzato dalla potenza centrifuga della morale onniveggente-possente-saccente, condannato alla sedia elettrica(ma a dondolo) e acclamato dalla folla di eretici suoi sostenitori(ossia i pensieri saltellanti da una parte all'altra del fosso) che vedono nell'antieroe della morale, l'eroe della libertà pensieristica-queste storie poi vanno sempre a finire bene. anzi no! ma, alla fine, si.
la fiducia in sè stessi è astratta: ho il potere di essere come voglio io. ma, si pensa e basta quello che si vuol essere. poi fa freddo alla mattina, quando il mio ragazzo si sveglia e tutti i suoi progetti orfici restano incastrati sul cuscino. è per questo motivo che ha quei segni sulla faccia- una volta credevo fossero i segni delle pieghe del cuscino o tagli(vista la sua incapacità di farsi la barba).

  • attento al tombino

lunedì 30 marzo 2009

Sole +

i nostri destini sono illusioni ottiche appartenenti a spacciatori nonchè gestori di speranze a ore consumabili in ville ottocentesche toscane con soffitti a volta cassettonata e teste di cherubini sulle trabeazioni e i fregi continui. e i fregi continui. e gli sfregi continui.
continui sono i nostri sforzi che portano sempre a risultati maggiori-uguali a zero(delta) ma superiori alle aspettative delle vecchie generazioni.
e magari imparerò a giocare a piangere noccioline per le bestie dello zoo, di quelle che infili la moneta e te ne ritrovi in mano una dozzina; e, se non sono noccioline, saranno chewin-gum a palline(congiuntivite in canna).

domenica 29 marzo 2009

quando non so scrivere canzoni, mi invento di essere il tuo bucowski. quello dei poveri.
se mi fossi sentita estranea alla mia vita probabilmente avrei vissuto sul non-più-pianeta-plutone e non sulla simil mansarda di un appartamento per due(che in realtà è uno mezzo).
"siamo la discarica dell'universo" ma abbiamo il potere di vendere i migliori buoni sentimenti autoprodotti e non scatenati da legami chimici con il cristianesimo, non autoindotto bensì imposto nel battesimo.
e questo quanto viene?
signora, superofferta glielo dico io, facciamo tre pezzi(come i costumi in offerta a settembre) al prezzo di due: signora mia, le van bene melanconia, malinconia ed euforia?
non saprei, l'euforia credo mi rovinerebbe la messainpiega.