stasera è tornato il figliol prodigo.
ha rinnovato l'amore per il padre e vivono tutti felici e contenti.
è stato emozionante vedere l'umanità di una ragazza sbriciolarsi sotto il potere delle passioni che, schiaviste, ti trainano lungo la tua strada(quella giusta) che ti aprono direttamente loro tra l'erba alta.
ed è un movimento inconscio ti autoconservazione e istinto di sopravvivenza a sottrarti, lesto, alle grinfie del mutismo e della rassegnazione.
-"ecco ragazze, vi voleva dire che vi vuole tanto bene e che le mancate tanto"-
combatti. combatti e vinci. vinci. vinci e impara. impara. impara e vivi. vivi. vivi e continua a farlo.
sempre e comunque.
un abbraccio impacciato che non ti sono riuscita a dare: sembravi un cristo di legno in croce da baciare in una processione.
the end.
stop.
fine della storia.
This is the end. My only friend, the end.
giovedì 30 aprile 2009
mercoledì 29 aprile 2009
mudhoney
-sei in grado di distinguere se ciò che accade attorno a te è un sogno o è una realtà?
-la realtà è convenzione, il sogno è finzione.
credo.
o forse è l'inverso.
non ricordo con precisione, non ho avuto tempo di ripassare ieri.
-la realtà è convenzione, il sogno è finzione.
credo.
o forse è l'inverso.
non ricordo con precisione, non ho avuto tempo di ripassare ieri.
venerdì 24 aprile 2009
hard sun
la realtà è convenzione
la realtà è convenzione
la realtà è convenzione
capita che si metta a guardare le cose ma vedendo solo due dimensioni. lo stendino con i calzini e i jeans appesi, il volto di sua madre chinato sul piatto, la tenda gialla alla finestra attraverso cui si scorge la ringhiera.
vede due dimensioni, e ciò che vede non sono altro che ritagli di giornale incollati su una parete monodimensionale di fondo, bianca.
anche la luna non è altro che una puntina affissa a del compensato blu.
e mi diceva di sentirsi uno spettatore di fronte alla realtà come se si trattasse di uno spettacolo teatrale in cui si turnano gli stessi attori solo che con ruoli diversi a seconda delle abilità in sè e delle abilità di prestigio. da una personalità all'altra attraverso la solita storia dal '500 a dopodomani.
annuivo non capendo granchè dei suoi discorsi che deviavano sempre un po' verso l'in(de)finito ma annusando appena qualcosa che non avrei mai potuto immaginare a meno che non si trattasse di ricordo(precludente le sue stesse esperienze e sensazioni).
le tue idee e la tua mentalità camminano pari passo, con quella luce caratteristica di un amore profondo e consumato da un vecchio giradischi.
per me ci osservavi da lassù, appollaiato sullo spicchio di luna, con le gambe a penzoloni e i palmi aggrappati al bordo per riuscire a sporgerti e non cadere. con un sorrisetto beffardo che ti tagliava il bel viso adolescente al pensiero delle in(de)finite possibilità di vivere che ti si stagliavano davanti agli occhi commossi, come strade di terra battuta dal sole in prospettiva.
la realtà è convenzione
la realtà è convenzione
capita che si metta a guardare le cose ma vedendo solo due dimensioni. lo stendino con i calzini e i jeans appesi, il volto di sua madre chinato sul piatto, la tenda gialla alla finestra attraverso cui si scorge la ringhiera.
vede due dimensioni, e ciò che vede non sono altro che ritagli di giornale incollati su una parete monodimensionale di fondo, bianca.
anche la luna non è altro che una puntina affissa a del compensato blu.
e mi diceva di sentirsi uno spettatore di fronte alla realtà come se si trattasse di uno spettacolo teatrale in cui si turnano gli stessi attori solo che con ruoli diversi a seconda delle abilità in sè e delle abilità di prestigio. da una personalità all'altra attraverso la solita storia dal '500 a dopodomani.
annuivo non capendo granchè dei suoi discorsi che deviavano sempre un po' verso l'in(de)finito ma annusando appena qualcosa che non avrei mai potuto immaginare a meno che non si trattasse di ricordo(precludente le sue stesse esperienze e sensazioni).
le tue idee e la tua mentalità camminano pari passo, con quella luce caratteristica di un amore profondo e consumato da un vecchio giradischi.
per me ci osservavi da lassù, appollaiato sullo spicchio di luna, con le gambe a penzoloni e i palmi aggrappati al bordo per riuscire a sporgerti e non cadere. con un sorrisetto beffardo che ti tagliava il bel viso adolescente al pensiero delle in(de)finite possibilità di vivere che ti si stagliavano davanti agli occhi commossi, come strade di terra battuta dal sole in prospettiva.
mercoledì 22 aprile 2009
decolonizzare l'immaginario
riusciresti a credere che se non esistesse l'apertura dei punti di vista la nostra conoscenza si limiterebbe a quantità pari a merendine confezionate singolarmente?
più della metà del doppio meno un quarto delle persone che conosciamo non vengono direttamente da noi e da nostre azioni bensì da eventi che ci vedono passivi anzi in attesa del loro avvento.
e tu che mi dici di aver trovato l'amore autentico dietro al tuo paese di periferia, quello con le grondaie piene di foglie secche che marciscono pian piano ad ogni acquazzone e con le vecchie generazioni affacciate al triangolo tra le tenda e l'angolo in basso a destra delle finestre e con i signori della gioventù(i miei omaggi) che nuotano tra le piazze diventando idoli provinciali pronti a lasciare il posto alla prossima moda, giusto a qualche chilometro da te.
pensa che fortuna!
cieca come l'amore.
mi prostro ai vostri piedi, o immenso potere autoconvintivo del cervello.
più della metà del doppio meno un quarto delle persone che conosciamo non vengono direttamente da noi e da nostre azioni bensì da eventi che ci vedono passivi anzi in attesa del loro avvento.
e tu che mi dici di aver trovato l'amore autentico dietro al tuo paese di periferia, quello con le grondaie piene di foglie secche che marciscono pian piano ad ogni acquazzone e con le vecchie generazioni affacciate al triangolo tra le tenda e l'angolo in basso a destra delle finestre e con i signori della gioventù(i miei omaggi) che nuotano tra le piazze diventando idoli provinciali pronti a lasciare il posto alla prossima moda, giusto a qualche chilometro da te.
pensa che fortuna!
cieca come l'amore.
mi prostro ai vostri piedi, o immenso potere autoconvintivo del cervello.
martedì 21 aprile 2009
satan's bed
si è mai notato, chiedo, come tutto tende alla quiete?
com'era? già: sindrome del bradipismo(cit.).
dopo la tempesta, quiete
dopo il battito, pausa
dopo l'azione, riflessione
dopo la videocassetta, riavvolgimento e scatto di chiusura
dopo "vaffanculo, non chiamarmi più", tu tu tu
dopo la vita, morte
dopo il mescolare la marmellata per non beccare i pezzi di frutta, il coltello che la stende sul pane
dopo i tre rimbalzi sul pelo dell'acqua, giù fluttuando contro le correnti del fondo
dopo la guerra, pace
razionalità, lava il mio amore se mi lancerai un bacio prima che io salti in aria per prenderlo al volo e mangiarmelo senza masticare.
Wash my love.
Wash my love.Wash my love. Wash my love. Wash my love. Wash my love. Wash my love. Wash my love.
Wash my love.
com'era? già: sindrome del bradipismo(cit.).
dopo la tempesta, quiete
dopo il battito, pausa
dopo l'azione, riflessione
dopo la videocassetta, riavvolgimento e scatto di chiusura
dopo "vaffanculo, non chiamarmi più", tu tu tu
dopo la vita, morte
dopo il mescolare la marmellata per non beccare i pezzi di frutta, il coltello che la stende sul pane
dopo i tre rimbalzi sul pelo dell'acqua, giù fluttuando contro le correnti del fondo
dopo la guerra, pace
razionalità, lava il mio amore se mi lancerai un bacio prima che io salti in aria per prenderlo al volo e mangiarmelo senza masticare.
Wash my love.
Wash my love.Wash my love. Wash my love. Wash my love. Wash my love. Wash my love. Wash my love.
Wash my love.
martedì 14 aprile 2009
black
I know someday you'll have a beautiful life, I know you'll be a star
In somebody else's sky, but why
Why, why can't it be, why can't it be mine?
lunedì 13 aprile 2009
li senti i tuoni?
ci gingillermo sui discorsi inutili la cui unica funzione è quella di rassicurare le nostre giovani menti poco irrorate di acidi.
acidi secreti, d'altra parte, con l'amore per la verità.
se non ci fossi tu, ci sarebbe qualcun altro ma non ci saresti tu se non ci fosse qualcun altro.
finiranno anche "gli altri" di riserva e i tuoi serbatoi d'amore andranno in ipersaturazione lasciando i sentimenti scadere entro e non oltre domani. domani. domani. domani. domani. domani. domani.
domani le conclusioni saranno diverse.
acidi secreti, d'altra parte, con l'amore per la verità.
se non ci fossi tu, ci sarebbe qualcun altro ma non ci saresti tu se non ci fosse qualcun altro.
finiranno anche "gli altri" di riserva e i tuoi serbatoi d'amore andranno in ipersaturazione lasciando i sentimenti scadere entro e non oltre domani. domani. domani. domani. domani. domani. domani.
domani le conclusioni saranno diverse.
venerdì 10 aprile 2009
mercoledì 8 aprile 2009
yellow capra
momentaneamente non ti senti più nessuno e rimangi(ingoi e digerisci a velocità spaziale) le proposte rifiutate?
dude, sei nel posto giuuuù(sto): per soli 4 soldi ti vendiamo soluzioni drastiche e omissioni plastiche
di cosa ancora hai rimorso? soldi? zecchini? galeoni? galee? galeotti? nono, amico, qui andiamo a perderci:
mente sull'obbiettivo, mente sull'obbiettivo, mente sull'obbiettivo-menti all'obbiettivo
su cosa rimugini, amico elucubroso?
ah, ma non mi dire: le occasioni non ancora sprecate ma nemmeno colte?
nella vita non succede mai ciò che si pensa, quindi, grazie alla doppia negazione, nella vita succede sempre ciò che si pensa.
ritornando a noi: trovo sia produttivo scaraventarsi sulle occasioni: o muori nell'impatto o vivi in eterno.
dude, sei nel posto giuuuù(sto): per soli 4 soldi ti vendiamo soluzioni drastiche e omissioni plastiche
di cosa ancora hai rimorso? soldi? zecchini? galeoni? galee? galeotti? nono, amico, qui andiamo a perderci:
mente sull'obbiettivo, mente sull'obbiettivo, mente sull'obbiettivo-menti all'obbiettivo
su cosa rimugini, amico elucubroso?
ah, ma non mi dire: le occasioni non ancora sprecate ma nemmeno colte?
nella vita non succede mai ciò che si pensa, quindi, grazie alla doppia negazione, nella vita succede sempre ciò che si pensa.
ritornando a noi: trovo sia produttivo scaraventarsi sulle occasioni: o muori nell'impatto o vivi in eterno.
lunedì 6 aprile 2009
CRISTINA
e tu avevi i vestiti adatti per le tue guerre stellari
conchiglia, conchiglia di mare, mi puoi passare, conchiglia di mare tu che sei così buona e paziente, mi puoi passare i confessore? mi vergogno e non ci voglio parlare di persona.
attenti ai passanti che gettano i cervelli dal cavalcavia
ecco, il momento tanto aspettato: l'uovo di drago si sta aprendo! la bocca del drago contiene la formula segreta per capire il mondo. è scritta in un bigliettino ed è incastrato tra un dente e l'altro perchè, nel tempo che va al contrario, il drago si era mangiato il suo scopritore: un segaiolo, tale joe il pazzo, che leggeva necrologi sui quotidiani che trovava nei cestini che stavano vicino ai semafori che lampeggiavao sempre perchè il comune si teneva i soldi per i canili che lo stato gli dava che noi pagavamo ma che joe non pagava e che provocavano lo scontento della brava gente che veniva ripetutamente pettinata dalle truffe televisive che servivano a scacciare il malocchio che i nostri figli morti non erano in grado di scongiurare vista l'instabilità fisica degli spiriti che la notte prima di natale portano i cattivi e i giocatori di biliardo(ma quelli per soldi) a vedere il loro passato, presente e futuro(gioia ultraterrena) che durante la pentecoste si redimeranno non mangiando cioccolato.
la curiosità ci divorava
giovedì 2 aprile 2009
sappy
la fede in sè stessi è coercitiva: chi trasgredisce ai propri principi verrà brutalizzato dalla potenza centrifuga della morale onniveggente-possente-saccente, condannato alla sedia elettrica(ma a dondolo) e acclamato dalla folla di eretici suoi sostenitori(ossia i pensieri saltellanti da una parte all'altra del fosso) che vedono nell'antieroe della morale, l'eroe della libertà pensieristica-queste storie poi vanno sempre a finire bene. anzi no! ma, alla fine, si.
la fiducia in sè stessi è astratta: ho il potere di essere come voglio io. ma, si pensa e basta quello che si vuol essere. poi fa freddo alla mattina, quando il mio ragazzo si sveglia e tutti i suoi progetti orfici restano incastrati sul cuscino. è per questo motivo che ha quei segni sulla faccia- una volta credevo fossero i segni delle pieghe del cuscino o tagli(vista la sua incapacità di farsi la barba).
- attento al tombino
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